MasterShield

MasterShield PR SYSTEM

Sistema di protezione a base poliuretanica a solvente, elastomerico, per strutture in calcestruzzo.

MasterShield PR SYSTEM è costituito da:
  1. MasterShield PRI 210: primer epossidico bicomponente ad alto contenuto di solidi;

  2. MasterShield PR 220: rivestimento protettivo poliuretanico, a solvente, bicomponente, elastomerico.

Il sistema così costituito offre una elevata protezione, nei confronti della penetrazione dell’acqua, dei cloruri, della CO2 presente in atmosfera e in caso di ambienti chimicamente aggressivi. La formulazione, con struttura alifatica, conferisce un’elevata stabilità del colore.

Le principali caratteristiche del sistema MasterShield PR SYSTEM sono:
  • Impedire l’ingresso dell’acqua consente di contrastare eventuali processi di corrosione delle armature legati all’ingresso, ad esempio, di ioni cloro o alternanza di cicli gelo-disgelo.

  • Offrire una buona capacità di crack-bridging per garantire durabilità all’intervento anche in caso di formazione di fessurazioni di modesta ampiezza nel supporto dove il rivestimento è stato applicato.

  • Controllare il contenuto di umidità: un’elevata permeabilità al vapor d’acqua è fondamentale per evitare la formazione, al variare della temperatura, di tensioni di vapore all’interfaccia con il supporto che porterebbero a fenomeni di distacco.

  • Resistere all’irraggiamento UV: importante caratteristica per garantire elevata durabilità all’intervento, anche dal punto di vista estetico, grazie alla formulazione a struttura alifatica.

  • Contrastare efficacemente l’ingresso dell’anidride carbonica, che nel tempo altera il pH della matrice calcestruzzo e la sua naturale capacità di proteggere le armature, impedendo così l’innesco di fenomeni corrosivi.

Quando utilizzare il sistema MasterShield PR SYSTEM?

Il sistema a base poliuretanica MasterShield PR SYSTEM è indicato per la protezione di strutture in calcestruzzo e supporti cementizi, sia sani che precedentemente ripristinati con malte della linea MasterCrete, quali ad esempio:

  • opere in calcestruzzo armato da proteggere nei confronti dei cloruri (per contatto con acque di percolazione, senza contatto permanente) come: impalcati da ponte, pulvini, pile e spalle;

  • opere in calcestruzzo armato che presentano uno spessore del copriferro non adeguato;

  • parti esposte all’aria e non in contatto permanente con acqua di opere idrauliche come dighe, canali, condotte e serbatoi.

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